La Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte ha sancito un importante traguardo amministrativo e istituzionale attraverso l’emanazione formale dell’Atto DD 485/A1419A/2023[cite: 3]. Il decreto, datato 8 marzo 2023 e firmato digitalmente dalla Dirigente del Settore, la Dott.ssa Antonella Caprioglio, dispone l’iscrizione ufficiale dell’Ente “SIMITU Associazione di Volontariato a Sostegno ai Pazienti Affetti da Lesioni Croniche Cutanee – ODV” all’interno del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)[cite: 3]. Questo provvedimento formale rappresenta il riconoscimento giuridico e operativo fondamentale per un’organizzazione capillarmente impegnata nel supporto delle fragilità sociali connesse alle patologie tessutali croniche sul territorio[cite: 3].

Il Quadro Normativo di Riferimento e la Riforma del Terzo Settore

L’iter burocratico che ha condotto all’approvazione della determinazione dirigenziale si colloca rigorosamente nel perimetro normativo tracciato dalla Riforma del Terzo Settore[cite: 3]. Tra i riferimenti legislativi presi in esame dagli uffici regionali figurano sia la storica disciplina generale del comparto sia le specifiche leggi di settore:

  • Normativa Quadro Nazionale e Regionale: La valutazione ha considerato i principi della Legge 11 agosto 1991 n. 266 (Legge quadro sul volontariato) e della successiva Legge Regionale 29 agosto 1994 n. 38, volta alla valorizzazione e promozione delle attività di volontariato in ambito locale[cite: 3].
  • Codice del Terzo Settore: Il fulcro giuridico della determinazione risiede nel Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, che disciplina le modalità di qualificazione degli Enti del Terzo Settore (ETS) e i relativi obblighi di iscrizione ordinaria[cite: 3].
  • Disposizioni Ministeriali Attuative: L’iscrizione è stata decretata ai sensi dell’articolo 47 del Codice del Terzo Settore e in conformità con l’articolo 9 del Decreto Ministeriale n. 106 del 15 settembre 2020, che definisce le procedure per l’immissione degli enti nella sezione del registro unico[cite: 3].

L’Iter Amministrativo e i Dettagli Logistici del Provvedimento

La determinazione dirigenziale giunge a compimento dopo una rigorosa istruttoria tecnica avviata a seguito della domanda formale di iscrizione presentata dall’Ente in data 21 dicembre 2022[cite: 3]. L’istanza, registrata al protocollo con il numero 0049756, riguardava l’inserimento dell’Ente identificato dal codice fiscale 95173020637 e numero di repertorio 89932, avente la propria sede legale stabilita in Via G. Guarini 4, 10123 a Torino[cite: 3].

A seguito della richiesta di integrazione documentale formulata dall’ufficio regionale in data 12 gennaio 2023, l’Associazione ha regolarmente depositato gli atti integrativi richiesti in data 3 marzo 2023[cite: 3]. L’esame definitivo della documentazione è stato condotto con esito favorevole dagli Uffici competenti della Direzione Sanità e Welfare dislocati presso la sede di Cuneo[cite: 3]. Le verifiche tecniche hanno confermato la piena sussistenza di tutte le condizioni di idoneità previste dal D.Lgs. 117/2017 e dal D.M. 106/2020 per l’inquadramento formale nella sezione “Organizzazioni di Volontariato”[cite: 3].

Effetti Giuridici, Trasparenza e Assenza di Oneri Finanziari

La decisione assunta dalla dirigenza della Regione Piemonte esplica immediati effetti abilitanti per SIMITU ODV, inserendola stabilmente nella rete delle organizzazioni formalmente riconosciute dallo Stato e dalle istituzioni locali[cite: 3]. Sotto il profilo prettamente finanziario, l’atto dirigenziale specifica in modo esplicito che il provvedimento di iscrizione non comporta alcun onere di spesa a carico del bilancio della Regione Piemonte[cite: 3].

Infine, al fine di garantire i criteri di massima trasparenza amministrativa e consentire la piena conoscibilità del provvedimento da parte della collettività e dei soggetti terzi interessati, la determinazione dispone che il testo sia pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale Regionale (B.U.R.), adempiendo alle prescrizioni di legge previste dall’articolo 61 dello Statuto regionale e dall’articolo 5 della legge regionale 22/2010[cite: 3].

SCARICA IL PDF