L’Associazione SIMITU per i diritti dei pazienti affetti da lesioni croniche cutanee Onlus rappresenta una realtà fondamentale nel panorama socio-sanitario per la salvaguardia e la rappresentanza dei cittadini affetti da lesioni croniche cutanee (LCC) e altre patologie croniche[cite: 8]. Con sede legale in Napoli e un raggio d’azione esteso a tutto il territorio dell’Unione Europea, la SIMITU configura la propria attività su base statutaria a tempo illimitato, operando senza fini di lucro e ispirandosi ai principi della solidarietà umana e dell’utilità sociale[cite: 8].
Scopi Sociali e Ambiti di Intervento
Il mandato primario dell’Associazione risiede nella tutela dei diritti civili e sanitari delle persone affette da LCC, promuovendo iniziative concrete atte a facilitare l’accesso equo ai servizi sociali e sanitari erogati dalle istituzioni pubbliche e private nei paesi dell’Unione Europea[cite: 8]. Le direttrici operative stabilite dallo Statuto si articolano in quattro settori chiave[cite: 8]:
- Socio-assistenziale e Sanitario: Promozione di modelli di presa in carico globale del paziente e supporto continuativo nei percorsi di cura[cite: 8].
- Tutela e Promozione dei Diritti: Rappresentanza istituzionale e difesa dei diritti dei malati; lo Statuto prevede esplicitamente la facoltà per l’Associazione di costituirsi parte civile in procedimenti giudiziari nei quali si proceda per gravi danni diretti o indiretti patiti dai pazienti[cite: 8].
- Attività Educative e Formative: Organizzazione di congressi, conferenze, dibattiti e corsi di aggiornamento tecnico-scientifico destinati sia agli operatori del settore sia alla collettività generale[cite: 8].
- Divulgazione e Ricerca: Pubblicazione di materiale informativo specialistico, sia a mezzo stampa sia in formato elettronico, e sostegno operativo a progetti di ricerca scientifica promossi da enti pubblici o privati[cite: 8].
Per il raggiungimento dei propri obiettivi, l’Associazione collabora stabilmente con società scientifiche, organismi politici, istituzioni comunitarie e realtà associative affini, attraverso la stipula di accordi di partenariato e convenzioni operative su scala regionale, nazionale e internazionale[cite: 8].
Struttura Organizzativa e Governance Territoriale
Sotto il profilo strutturale, la SIMITU adotta un modello organizzativo decentralizzato ma coordinato a livello nazionale[cite: 8]. L’Associazione è articolata in Sezioni Regionali dotate di autonomia funzionale, ciascuna guidata da un Presidente eletto dall’Assemblea regionale dei soci con mandato quadriennale, previa ratifica del Consiglio Direttivo nazionale[cite: 8].
La governance centrale e i processi decisionali sono affidati ai seguenti organi principali[cite: 8]:
- Assemblea Generale dei Delegati: Organo sovrano dell’Associazione composto dai soci delegati provenienti dalle Sezioni Regionali, preposto all’approvazione del bilancio consuntivo, alla nomina del Consiglio Direttivo e alle modifiche statutarie[cite: 8].
- Consiglio Direttivo (CD): Organo esecutivo composto da un numero di membri variabile tra quattro e sedici, con carica quadriennale[cite: 8]. Il CD nomina al suo interno il Presidente nazionale, il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere[cite: 8].
- Collegio dei Revisori dei Conti: Organo di controllo amministrativo e contabile composto da tre membri effettivi (di cui due scelti tra i soci e uno iscritto all’Albo dei Revisori Contabili)[cite: 8].
- Conferenza dei Presidenti Regionali: Presieduta dal Presidente nazionale, ha il compito di coordinare le strategie politiche e sociali a livello locale, in linea con l’assetto regionalizzato del sistema sanitario[cite: 8].
Sostentamento Economico e Trasparenza Gestionale
L’attività di tutti i soci, indipendentemente dal grado di responsabilità o dalla carica ricoperta, è svolta a titolo puramente gratuito[cite: 8]. Il fabbisogno economico dell’Associazione viene soddisfatto tramite quote associative, contributi di soggetti privati e istituzioni pubbliche, donazioni, convenzioni ed entrate commerciali marginali[cite: 8]. L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno con la redazione del rendiconto economico-finanziario; lo Statuto sancisce il divieto assoluto di distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, imponendone il totale reinvestimento per le attività istituzionali[cite: 8].
