
Il manifesto pone l’accento sui Pazienti fragili, perfetto e assolutamente condivisibile l’accostamento tra età pediatrica ed anziano, entrambe le fasi di vita sono estremamente fragili e, spesse volte, lasciate a sé stesse. Le famiglie, nel più delle volte, devono far fronte a situazioni complesse e a volte disperate, lasciate sole a gestire i propri cari affetti da lesioni cutanee. SIMITU ritiene fondamentale l’istituzione e il riconoscimento della figura del Caregiver familiare. Il 2026 rappresenta un anno di svolta, ma anche di passaggio. Con l’approvazione del disegno di legge, il caregiver familiare entra ufficialmente nel sistema normativo, superando una lunga fase di riconoscimenti informali o disomogenei a livello territoriale. La novità più rilevante non riguarda solo il bonus economico, ma la definizione stessa della figura del caregiver: chi è, quale carico assistenziale sostiene, con quali diritti e quali doveri. Il legislatore introduce infatti un sistema a fasce, che distingue tra caregiver prevalente e altre forme di assistenza, prevedendo tutele differenziate in base all’intensità della cura prestata. Tra le tutele, differenziate a seconda del monte ore, i caregiver riconosciuti potranno avere il diritto al congedo parentale se chi deve essere assistito è un minore di 18 anni, compresi i genitori non conviventi. Potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. Ma rimangono tante le criticità, ad esempio il limite proposto con l’uso dell’ISEE familiare, che è un sistema di misurazione del reddito e patrimonio di famiglia e non consente quindi di valutare la capacità economica personale del caregiver familiare a rispondere alla propria sussistenza autonoma, il limite del reddito annuo da lavoro di 3mila euro . Altra criticità è il rivolgersi in primis ai soli inoccupati quando, invece, alcuni caregiver familiari mantengono la propria attività lavorativa anche ricorrendo al part-time. Ci auguriamo che vengano superate le criticità, così facendo si potrà finalmente dare un aiuto alle famiglie. Non più sole ma accompagnate nei percorsi di cura. Un ringraziamento particolare al Professor Ciprandi e a tutti gli autori del manifesto, che siano da stimolo.
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FONTI: https://www.magonlinelibrary.com/doi/full/10.12968/jowc.2026.0365
