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Legge 104 e accompagnamento: chi ha diritto all'assegno INPS e quali sono le regole e i requisiti per richiederlo

L’assegno, erogato dall’INPS, è corrisposto soltanto agli invalidi al 100% che hanno bisogno di un supporto continuo per lo svolgimento delle azioni quotidiane.

Pertanto, non sempre i disabili gravi ai sensi della legge 104, articolo 3, comma 3, hanno diritto all’indennità di accompagnamento, ma sarà necessario superare una visita a parte tenuta dai medici dell’INPS, che dovranno per l’appunto certificare la percentuale di invalidità riconosciuta.

Potrebbe essere frequente infatti che pur essendo riconosciuto il diritto alle agevolazioni per i disabili gravi della legge 104, non venga riconosciuto il diritto a beneficiare dell’indennità di accompagnamento INPS

Per aver diritto all’indennità di accompagnamento è necessario il riconoscimento della totale inabilità (100%).

Per l’accertamento dell’invalidità totale sarà necessario sottoporsi ad apposita visita dell’INPS, durante la quale saranno accertate le condizioni che determinano l’impossibilità di deambulare in maniera autonoma e di compiere gli atti di vita quotidiana.

Per aver diritto all’assegno di accompagnamento, pari a 516,35 euro nel 2018, è quindi necessario richiedere il riconoscimento dei requisiti sanitari per l’invalidità civile.

Per aver diritto all’indennità di accompagnamento dell’INPS sarà quindi necessario possedere ulteriori requisiti rispetto a quello della disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104, art. 3 comma 3 o dell’invalidità senza gravità (art. 3, comma 1).

L’indennità è riconosciuta a chi:

• è stato riconosciuto totalmente inabile (100%) per minorazioni fisiche o psichiche;

• è impossibilitato a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;

cittadino italiano;

• è cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza;

• è cittadino straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno (articolo 41 Testo unico immigrazione);

• ha residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Come si richiede l’accompagnamento

Per l’accertamento del requisito di inabilità al 100% è necessario sottoporsi a visita INPS e ottenere quindi il rilascio del verbale sanitario nel quale è indicata la minorazione fisica o psichica.

La procedura da seguire per la richiesta dell’indennità di accompagnamento all’INPS si articola nei seguenti step:

• acquisizione dal medico di base del certificato medico introduttivo con il codice allegato, da inserire

nella domanda di accertamento sanitario;

• invio della domanda di accertamento sanitario all’INPS tramite il servizio “Invalidità civile - Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)”;

• invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile tramite raccomandata AR o a mezzo PEC.

Una volta ricevuto il verbale con il riconoscimento dell’invalidità al 100%, il cittadino deve

presentare il modulo AP70 utilizzando il servizio “Invalidità civile - Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”.

Una volta ottenuto il certificato medico introduttivo e il codice allegato, la domanda per ricevere l’assegno di accompagnamento si presenta online all’INPS attraverso il servizio dedicato oppure tramite enti di patronato o associazioni di categoria dei disabili.